Architetture, Interni
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Rinnovare il soggiorno

A volte, alcuni ambienti all’interno delle nostre case, soprattutto i soggiorni, o comunque gli spazi vissuti quotidianamente da tutta la famiglia, col passar degli anni diventano contenitori pieni zeppi di roba ma anche di storia; colori e arredo si sono susseguiti senza un filo comune, soddisfacendo ogni volta l’esigenza del momento… Dopo qualche anno il risultato è  una stanza soffocante e senza personalità!

Per fortuna è possibile porvi rimedio facilmente: bisogna prima capire quali sono le nostre esigenze e poi passare all’azione, ricordando che l’aspetto più importante è la luce, è davvero fondamentale! E se quella presente è poca, bisogna scegliere colori chiari, in grado di rifletterla il più possibile.

La richiesta dei clienti è stata quella di voler rivestire la parete di fondo dell’ambiente, sia per personalizzarla, che per proteggerla da raschi e segni dovuti all’uso e spostamento continuo di sedie sulla parete stessa.

La loro idea era quella di utilizzare un rivestimento in listelli effetto pietra da poter sfalsare e movimentare sulla parete, ma non mi ha mai convinto perché avrebbe dato ancora una volta all’ambiente un aspetto rustico che mal si sposava con la nuova parete attrezzata, lineare e moderna nei toni del grigio e glicine che avevano già ordinato.

Quindi la nostra scelta è caduta su un rivestimento di grande formato stampato, che aveva nel suo disegno la sua peculiarità e poteva dar vita una volta composto sulla parete ad un vero e proprio motivo: si tratta della linea Acquaforte di 14oraitaliana.

La collezione scelta celebra la scomparsa di Giorgio Morandi dedicandogli una linea legata alle sue incisioni e offre una nuova lettura del segno grafico inciso, riportandolo su una superfice diversa, il grès porcellanato:

“l’arte entra nell’abitare non più circoscritta in una cornice, ma come superficie su cui interpretare il quotidiano, senza limiti”.

L’incisione raffigura una natura morta che rappresenta alcuni oggetti (un vaso, un alambicco, una bottiglia d’olio, una latta di vernice). Dall’incisione  sono state poi “ritagliate” nove porzioni: ognuna di esse è diventata un decoro a sè stante, che assume valore funzionale ed estetico se miscelato con gli altri. Il risultato è un progetto “random” che permette di rendere sempre diversa ogni composizione: non esiste modularità,  non esiste un disegno imposto o limitato, ma solo la casualità: infatti in ogni confezione non è imposto un decoro specifico, nè è possibile sceglierlo.

Il disegno finale è lasciato esclusivamente alla fantasia e immaginazione del progettista.

Il secondo passaggio è stato quello di allargare la visuale degli spazi eliminando le due porte di accesso al soggiorno e cucina e di avvolgere gli ambienti in una linea continua e curvilinea a soffitto. Questi alcuni disegni progettuali  in cui è rappresentato l’andamento del controsoffitto e gli schemi di posa del decoro ceramico.

Vediamo adesso alcune fasi di lavorazione:

Infine sono stati eliminati tutti i colori forti esistenti per dare spazio a colori luminosi e  naturali, come il bianco, il grigio e il corda, in sintonia con quelli del decoro ceramico.

Questo il risultato:

soggiorno dopo

soggiorno dopo

Un minimo intervento per raggiungere un buon risultato, un ambiente rinato, fresco e moderno. Vi invito quindi al cambiamento: il mutamento è sempre stimolante e positivo !

 

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